ASSEGNO DI MANTENIMENTO A FAVORE DEL CONIUGE

VALUTAZIONI FONDAMENTALI

Ispirata da un caso pratico che mi è capitato recentemente di trattare, affronto il tema degli accordi di mantenimento in sede di separazione, soffermandomi in questo caso sull’assegno a favore dell’ex coniuge.

Capita che, per la fretta di concludere la separazione, un coniuge si oneri nei confronti dell’altro senza che ne sussistano realmente i presupposti o senza che venga valutata adeguatamente l’entità dell’assegno, nella speranza che poi le cose cambieranno.

In realtà, un assegno di mantenimento può essere per sempre, proprio come un diamante.

Battuta a parte, il problema è proprio questo: non puoi sottrarti unilateralmente da questo onere, né puoi ottenere facilmente la sua eliminazione o riduzione.

 

Assegno di mantenimento a favore del coniuge le conseguenze di un cattivo accordo

Non tutti sanno che, in assenza di un diverso accordo futuro, le condizioni relative al mantenimento possono essere modificate solo in caso di cambiamenti significativi rispetto alla situazione esistente al momento della separazione.

Per fare qualche esempio: un peggioramento delle condizioni economiche del coniuge onerato, un miglioramento delle condizioni economiche del coniuge a favore del quale è previsto l’assegno, una nuova unione del coniuge beneficiario del mantenimento.

Al di fuori di queste ipotesi, o trovi una nuova soluzione in pace e armonia con l’ex coniuge o niente da fare devi continuare a subire le conseguenze di un cattivo accordo e se non paghi, ti trovi il conto corrente pignorato, con liquidità bloccate e non solo.

Questo è quello che è successo ad un mio cliente.

Poi certo, nello specifico potresti trovare vizi negli atti esecutivi e difenderti, se ne sussistono i presupposti, ma l’obbligo di versare quell’assegno rimane eccome e l’altro coniuge è pienamente legittimato ad aggredire i tuoi beni.

Questo è il quadro spiacevole che può capitare se in sede di separazione non ti sei fatto seguire adeguatamente per definire un buon accordo di separazione e hai avuto la fretta di chiudere senza un accompagnamento alla riflessione e ad una valutazione equilibrata degli assetti economici.

L’altro coniuge è per davvero più debole economicamente? Se così è, quanto è più debole?

Sono questioni fondamentali che non possono essere liquidate con un “firmo e poi si vedrà”.

Ecco perché io mi ostino a consigliare la Pratica Collaborativa come metodo funzionale alla stesura di un accordo consapevole e vantaggioso per tutte le parti interessate coinvolte nella vicenda separativa, per non avere problemi futuri, spesso davvero onerosi.

Spero di esserti stata utile e se vuoi saperne di più vai a questa pagina del sito.

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EMANUELA MASSARI

AVVOCATO NEGOZIATORE ESPERTA IN PRATICA COLLABORATIVA FAMILIARE E RISARCIMENTO DEL DANNO A L’AQUILA E ROMA

Mi chiamo Emanuela, classe 1976, avvocato dal 2004, iscritta presso l’Ordine degli Avvocati di L’Aquila, con un’esperienza continuativa nell’ambito del diritto civile, impegnata soprattutto nel diritto di famiglia.

Il mio modo di lavorare è orientato al perseguimento di una giustizia sostenibile, con il minor impatto emotivo possibile per le persone coinvolte. 

Mi adopero per sensibilizzare le persone alla prevenzione della lite e ai vantaggi di un buon accordo.