Quando i genitori si separano, le regole alle quali fare riferimento in materia di mantenimento dei figli, sono contenute nel primo comma dell’articolo 315-bis e nell’articolo 316-bis del codice civile, riformati dalla legge 219/2012.

Cosa dice la legge in merito al mantenimento dei figli/nipoti
L’articolo 315-bis del codice civile, che si occupa espressamente dei “diritti e doveri dei figli”, sostiene che:
“il figlio ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmente dai genitori, nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni”.
L’’articolo 316 bis del codice civile stabilisce che:
“I genitori devono adempiere i loro obblighi nei confronti dei figli in proporzione alle rispettive sostanze e secondo la loro capacità di lavoro professionale o casalingo. Quando i genitori non hanno mezzi sufficienti, gli altri ascendenti, in ordine di prossimità, sono tenuti a fornire ai genitori stessi i mezzi necessari affinché possano adempiere i loro doveri nei confronti dei figli.”
Se entrambi i genitori sono in condizioni di indigenza, saranno gli ascendenti, in ordine di prossimità, a dover mantenere i nipoti laddove i genitori non abbiano i mezzi per garantire il mantenimento.

La legge prevede, quindi, in caso di impossibilità da parte dei genitori, una obbligazione a carico dei nonni (gli ascendenti in ordine di prossimità: quindi i nonni e poi i bisnonni, se esistenti e così via).
L’obbligazione non è, però, quella di mantenere i nipoti, ma di “fornire ai genitori” i mezzi necessari affinché possano adempiere i loro doveri verso i figli.
I genitori devono dimostrare il loro impegno a reperire fonti di reddito alternative e quindi devono dimostrare di essere attivamente in cerca di un’altra occupazione.
La Cassazione ha chiarito che nell’assegno di mantenimento che i nonni devono passare ai propri nipoti, non devono essere comprese soltanto le spese basiche, quindi quelle per la sopravvivenza, ma anche tutte quelle ritenute indispensabili a garantire ai bambini un tenore di vita adeguato al contesto sociale in cui la famiglia vive.



